La tenosinovite è una condizione medica che colpisce i tendini e le guaine tendinee, causando dolore e difficoltà nei movimenti. Meno conosciuta della tendinite, è un’infiammazione non così rara e che, se non curata tempestivamente, può cronicizzare e portare a una sintomatologia importante.
Che cos’è la tenosinovite?
La tenosinovite è un’infiammazione simile alla tendinite, ma mentre quest’ultima interessa propriamente i tendini, la prima colpisce la guaina che riveste i tendini, una struttura che li protegge e favorisce il loro scorrimento durante i movimenti. Quando questa guaina si infiamma, si verifica un aumento del liquido sinoviale al suo interno, causando dolore, gonfiore e rigidità.
È una condizione che può interessare diverse parti del corpo, ma è più comune nelle mani e nei polsi, dato che queste articolazioni sono particolarmente soggette a movimenti ripetitivi. Tra le categorie più colpite troviamo lavoratori che utilizzano frequentemente attrezzi manuali, sportivi e persone che trascorrono molto tempo al computer.
Tipi di tenosinovite
Come si può leggere in questo approfondimento sulla tenosinovite, esistono due forme di tenosinovite.
La tenosinovite stenosante si verifica quando l’infiammazione provoca il restringimento della guaina tendinea, rendendo difficoltoso il normale movimento del tendine. Un esempio tipico è il dito a scatto, in cui il dito si blocca in una posizione flessa e si estende con uno scatto doloroso. È particolarmente comune nelle mani e nei polsi.
La tenosinovite essudativa, invece, si realizza quando all’interno della guaina tendinea si accumula del liquido, tale da causare gonfiore, dolore e una sensazione di rigidità. Può colpire varie articolazioni, ma è più frequente nei tendini delle mani.
Cause della tenosinovite
Le cause della tenosinovite possono essere numeroso e, spesso, combinate tra loro. Tra le principali troviamo cause meccaniche o patologiche:
- Movimenti ripetitivi o sovraccarico funzionale: quando si svolgono attività che richiedono movimenti ripetuti nel tempo, come scrivere al computer, sollevare pesi o praticare determinati sport, si ha un carico eccessivo ai tendini e lo sfregamento continuo tra le strutture provoca infiammazione.
- Traumi o microtraumi ripetuti: anche in questo caso si tratta della conseguenza del tipo di attiità svolta nella quotidianità. Piccoli urti o pressioni costanti sulla zona interessata possono infiammare la guaina tendinea e dar luogo alla tenosinovite.
- Infezioni: in questo caso, invece, la tenosinovite si sviluppa come conseguenza di una condizione patologica. Infatti, alcune infezioni batteriche possono attaccare le guaine tendinee.
- Malattie infiammatorie: così come nel caso precedente, patologie croniche come l’artrite reumatoide o la gotta possono predisporre allo sviluppo di tenosinovite.
Sintomi della tenosinovite
Sebbene i sintomi della tenosinovite possano presentarsi in svariate forme a seconda della condizione e alla localizzazione, ci sono dei disturbi piuttosto comuni.
Spesso, infatti, il paziente percepisce un dolore localizzato intenso e che si acuisce durante i movimenti. Inoltre, la presenza di infiammazione può dare luogo a calore, gonfiore e tumefazione. Per quanto riguarda, invece, la mobilità, i movimenti dell’articolazione diventano limitati e difficoltosi e, nei casi più gravi, si può percepire un rumore simile a uno “scatto” quando si muove il tendine.
Un esempio frequente è la tenosinovite di De Quervain, che interessa i tendini del pollice e provoca dolore nella zona del polso, rendendo difficili attività come afferrare oggetti o ruotare il polso.
La diagnosi si basa principalmente sull’esame clinico: il medico valuterà la presenza di gonfiore, dolore e limitazione nei movimenti. In alcuni casi, possono essere richiesti esami strumentali come un’ecografia o una risonanza magnetica per confermare l’infiammazione o escludere altre patologie.
Prevenzione e trattamento
Per evitare di andare incontro a disturbi come la tenosinovite sarebbe opportuno evitare movimenti ripetitivi. Nel caso non sia possibile, sarebbe comunque consigliato fare pause regolari durante le attività lavorative o sportive che richiedono uno sforzo prolungato.
Durante il lavoro al computer o attività manuali è bene adottare una postura corretta ed eventualmente utilizzare supporti ergonomici, come tastiere, mouse e attrezzi progettati per ridurre lo stress sui tendini.
Quando la tenosinovite è già presente, il trattamento può prevedere:
- Riposo e immobilizzazione per ridurre i movimenti della zona colpita per favorire la guarigione.
- Terapie fisiche, come applicazioni di ghiaccio o calore e, in alcuni casi, fisioterapia per recuperare la funzionalità.
- Farmaci antinfiammatori, specialmente i FANS in gel ad azione locale, per alleviare dolore e infiammazione riducendo le probabilità di effetti collaterali.
- Intervento chirurgico, raramente necessario, ma indicato quando la condizione diventa cronica o non risponde ai trattamenti conservativi.





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